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Le prime parole di Gentile candidato: “Nessuna rottura e basta beghe politiche, riporterò normalità in città”


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Scelta maturata nelle ultime ore con l’obiettivo dichiarato di vincere. Primi interventi già tracciati tra strade, servizi essenziali e rilancio amministrativo

A pochi minuti dall’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Agrigento, Luigi Gentile rompe il silenzio e affida ad AgrigentoNotizie le prime dichiarazioni e riflessioni sul senso della sua discesa in campo. Una scelta maturata nel finale, a ridosso della scadenza per la presentazione delle liste e in un contesto politico segnato da tensioni, cambi di scenario e trattative che si sono susseguite fino all’ultimo momento. Gentile parla di “immobilismo” e rivendica la necessità di dare una risposta concreta alla città mettendo al centro un’idea di amministrazione basata sulla normalità e sulla gestione dei servizi essenziali. Nell’intervista rilasciata ad AgrigentoNotizie, Gentile chiarisce motivazioni, obiettivi e posizione politica soffermandosi anche sul clima interno al centrodestra e sulle prospettive della campagna elettorale ormai pronta ad entrare nel vivo.

Perché ha deciso di candidarsi a ridosso della scadenza? Cos’è cambiato nelle ultime ore? 

“Ho deciso di dire basta all’immobilismo. Voglio dare un contributo alla mia città che amo profondamente. È il senso di responsabilità e di appartenenza che mi ha dato lo stimolo finale per prendere questa decisione”.

Lei parla di “tempo dell’azione”. Qual è la prima decisione concreta che prenderebbe da sindaco, qualora dovesse vincere, nei primi 100 giorni? 

“Per prima cosa mi occuperei delle urgenze che alla fine sono questioni ‘normali’. Sono fondamentalmente quelle cose che la città si aspetta: le strade principalmente, la pulizia e il decoro urbano. Gli elettori si attendo questo tanto per cominciare. Non voglio stravolgere chissà cosa, voglio riportare normalità perché è di normalità che Agrigento ha veramente bisogno. Sarebbero interventi immediati e percepibili, senza rivoluzioni ma con l’obiettivo di ristabilire condizioni minime di funzionamento in vari settori e servizi”.

Pensa di arrivare al ballottaggio? E di togliere voti all’altro candidato del centrodestra?

“Non penso assolutamente a queste cose. Mi concentrerò esclusivamente sulla mia campagna elettorale e non su quella degli altri. Ovviamente, se ho deciso di scendere in campo, l’ho fatto per vincere e non per nascondermi dietro a un dito. Di certo non per assecondare strategie politiche per raggiungere obiettivi paralleli. La mia sarà una competizione diretta, finalizzata esclusivamente alla vittoria finale”.

Il centrodestra è stato attraversato da tensioni e cambi di nome continui. La sua candidatura nasce da una sintesi politica o da una rottura?

“Nessuna rottura. Io sono dichiaratamente un uomo di centrodestra, l’ho sempre dimostrato nel corso della mia vita e sono sempre stato attento al territorio.Voglio ricordare che sono stato assessore regionale, ho cercato di dare un contributo notevole alla nostra città, di renderla meno isolata rispetto a tutte le altre province. Ho dato il mio importante contributo per la nuova strada statale 640 e per le infrastrutture legate al collegamento tra Agrigento e Palermo. Ho dato tutto quello che potevo e voglio continuare a farlo, a spendermi esclusivamente per la città che amo. Va bene. Non mi interessano le beghe politiche. Voglio essere il sindaco di tutti”.  essere il sindaco di tutta la 

Una promessa ai suoi elettori?

“Prometto di essere una persona seria, di equilibrio, che si spenderà esclusivamente per il territorio e nient’altro”.

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